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#Itouchmyself project di Chrissy Amplett: prevenzione per il cancro al seno

Non riesco a smettere di avere la pelle d’oca. Ci sono sensazioni che ti arrivano forti e pungenti come un pugno allo stomaco e anche se pensi che non ci siano abbastanza motivi per una reazione del genere, ce l’hai, ripetutamente. Il video del #itouchmyself project è uno di questi.

La canzone “I touch myself” dei Devinyls negli anni ’90 era una ballad pop rock sulla libera sessualità femminile, un pezzo leggermente erotico che più o meno diceva “non voglio nessun altro, quando penso a te, mi tocco”.
L’anno scorso la cantante australiana dei DeVinyls, Chrissy Amphlett, è morta di un cancro al seno e prima di morire ha chiesto che “I touch myself” venisse usata per sensibilizzare le donne all’autopalpazione del seno come primo strumento di individuazione del problema. Ecco, anche ora, che lo scrivo, ho la pelle d’oca.

Penso a Chrissy Amphlett che ha combattuto per due volte il cancro al seno e prima di andarsene decide di mandare un segnale di allarme a tutte le donne, attraverso quella che era una sua creazione, un’immagine di sè, lasciandone intatta la forma ma re-inventandone il contenuto, schiaffeggiando in pieno volto una malattia come il cancro capace di cambiare e stravolgere la tua forma ma incapace di intaccare il tuo contenuto più profondo.

Dal messaggio di Chrissy Amphlett è nato #Itouchmyself project di Cancer Council come campagna di sensibilizzazione, con il supporto del video di queste 10 artiste australiane che cantando con intensità il pezzo a cappella, tra loro anche Olivia Newton John, sopravvissuta ad un cancro al seno.

Guardo il video e subito affiora il contrasto netto tra le MIE due versioni. Mi ricordo perfettamente di I touch myself e del video originale, non c’è voluto Youtube o Spotify per rintracciarla, lo canticchiavo al tempo con la spensieratezza e la malizia implicita nel testo, in un periodo in cui ero più giovane non solo per età anagrafica. Quella di #Itouchmyself project è una canzone completamente diversa e forse così sono anch’io oggi.

C’è una bella iniziativa fotografica di I touch myself project per diffondere il messaggio dell’autopalpazione al seno, visto che si parla sempre di selfie e suoi derivati, i più assurdi, beceri e stupidi del web per una volta facciamone uno sensato, I touch myselfie è la raccolta di foto in bianco e nero delle donne che sostengono la campagna e ci mettono la faccia e ovviamente, le mani sul seno.

Grazie Chrissy Amphlett, mi toccherò.

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