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Swap Party: scambio di abiti e accessori moda, istruzioni per l’uso

keep calm and swapSiete mai state ad uno swap party? Fino a domenica scorsa non vi avevo mai partecipato, sono andata curiosa con il mio fardello di abiti ed accessori da smaltire ed ho scoperto nello swap party un piccolo ecosistema fashion.

Se al sintagma “swap party” la vostra prima reazione, come alcune delle mie amiche, è la barra di ricerca di google, vi facilito subito io la giornata.

Cos’è uno swap party:

Il fenomeno nasce all’estero ed è un evento a numero chiuso a cui ci si iscrive, si portano abiti ed accessori che non si usano più per fare cambio con quelli di altre partecipanti. Lo swap (trad. scambio) nasce in ambito moda (fashion swap party), come scambio di abiti ma si possono organizzare swap anche con altre tipologie di oggetti. Tuttavia l’ambito del fashion femminile offre una buona base di accumulo compulsivo di capi di cui prima o dopo ci si stanca, richiedendo l’arrivo di “carne fresca”: vestiti, gonne, maglie, giacche, pantaloni, top, spolverini, cappotti, mantelle ma anche accessori come sciarpe, foulard, borse e bijoux tra cui collane, orecchini, bracciali, anelli e via così all’infinito. Lo scambio non avviene direttamente come il baratto, oggetto per oggetto, ma ad ogni capo viene assegnato un valore tramite dei bigliettini, una sorta di soldi fittizi con cui si “comprano” gli abiti delle altre partecipanti di pari valore o inferiore.

Lo Swap party a cui ho partecipato.

Lo Swap party di Primavera di Smilingchic, il fashion blog di Sandra Bacci, un’insegnante di matematica che oltre alle equazioni di diverso grado si dedica alla pubblicazione dei suoi outfit preferiti, eventi fashion ed organizzare riusciti swap party. In questo in particolare si potevano seguire anche due laboratori di decorazione, uno dedicato ad oggettistica per la casa, l’altro in tema fashion. Ho preferito glissare sui laboratori, sicura delle mie abilità manuali con un passato da decouper incallita e concentrarmi solo sullo swap e sul buffet. Il costo dello swap e laboratori era 13 € mentre per lo swap solo 6 €, per coprire spese del buffet e l’affitto della sala.
Il buffet

Ben presentato, in tema primaverile e pasquale ed estremamente trendy. In piena regola cake design cupcakes decorati con pasta di zucchero in tonalità pastello, muffins al cioccolato con crema al cioccolato e pasta di zucchero, marshmallow, mason jars ed alzatine in stile shabby chic come prese da una rivista di home decour, mancavano solo dei macarons ed in un tavolo di 2 mtx 1 mt avrebbero condensato la quintessenza della trendy pasticceria femminile. Un paio di torte artigianali al cioccolato ed una pastiera napoletana fatte in casa rendevano il tutto più autentico e meno patinato. Buono ma decisamente minoritario rispetto al dolce, il buffet salato.

varie telefono

Il buffet dello Swap Party di Primavera

Le foto che ho fatto degli abiti non sono gran chè e durante lo swap ero troppo intenta a seguire l’asta dei capi, per cui vi rimando a quelle che pubblicherà Smilingchic.

Lo Swap

Un’autentica rivelazione. Metti insieme in una stanza una trentina di donne e ragazze, fashionistas, circondate da vestiti, accessori e bijoux da scambiare. Avrei pensato ad una situazione molto più simile all’apertura dei saldi, quando, occhi negli occhi, ci si trova a puntare l’ultimo paio di jeans slimfit di una taglia normo-forme (neologismo mio).Mangia o sarai mangiato, leone o gazzella, estinzione o sopravvivenza. Nonostante qualche istinto da predatore sia emerso qua e là, malcelato, lo swap party è stato davvero una festa.

Sandra Bacci presentava i capi (tutti con un valore assegnato) e chi era interessata alzava la mano, se c’era solo una pretendente si aggiudicava il capo consegnando il bigliettino del valore corrispondente, se più di una si estraeva a sorte con i numeri della tombola.

Indubbiamente brava la padrona di casa nel fare l’asta: simpatica, ironica, fulminea nella recensione del capo: questo è un pezzo basic, questo è il colore di stagione, abitino trendy, orecchini handmade perfetti per l’estate…

Mi è piaciuto perché:

  • E’ buona occasione per fare decluttering. Se anche qui fate facce smarrite è la pratica di rimozione di cose inutili che accumuliamo in casa e creano disordine, soprattutto mentale, e blocchi di energie nel farci focalizzare su ciò che realmente ci serve e che vogliamo ottenere. Se non vi basta c’è sempre la barra di ricerca di Google.
  • Si fanno conoscenze, magari amicizie, si stabiliscono contatti dentro e fuori la rete con donne e ragazze con interessi comuni.
  • Si riscoprire il valore dello scambio, della condivisione, della comunità.
  • In tempi di crisi economica è un’occasione per rinnovare il guardaroba senza spendere denaro

Foto | Repinned (da me modificata)

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One thought on “Swap Party: scambio di abiti e accessori moda, istruzioni per l’uso

  1. Pingback: Swap Party 30 gennaio a Carrara: moda, accessori e design | [‘strændɪd]

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