Cinema/TV

Outsider femminili di tv e cinema: eccone tre delle mie preferite

outsider-femminili1Il pensiero mi è venuto qualche sera fa, guardando un episodio di Big Bang Theory, dopo delle grasse risate sul personaggio new entry di Amy Farrah Fauler, una delle mie preferite tra le outsider femminile protagoniste di serie tv o film. Perchè outsider? Perchè sono personaggi sui generis, caratterizzati da particolarità caratteriali, idiosincrasie e tratti della psicologia non convenzionali rispetto all’immagine della protagonista classica o principale di uno script. Per non parlare di un’apparenza infagottata sotto abiti fuori moda, look e make up degni di presa in giro a vita.

Amy Farrah Fauler è una giovane scienziata è comparsa nella serie come amica e non-fidanzata (se seguite la serie saprete che è giusto sempre precisarlo) del dottor Sheldon Cooper, brillante fisico dalle nulle abilità di relazioni sociali.

Così come Amy, neurobiologa che consoce Sheldon per uno scherzo degli amici Howard e Raj, tramite un sito di incontri online. Amy è tanto intelligente quanto introversa ed incapace di socializzare. Non è avvenente come Penny (la protagonista bionda e carina), porta degli occhiali da secchiona, ha l’hairstyle di una tredicenne del collegio e si veste con gli abiti della nonna defunta.

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Amy e Sheldon di Big Bang Theory

Di fatto è comparsa nella sitcom come personaggio spalla di Sheldon ma si è poi sviluppata un ruolo ulteriore, fraternizzando con Penny e Bernadette nel suo nuovo e primigenio gruppo di amiche, grazie alle quali ora ha una vita sociale che per anni ha invidiato e desiderato. E’ esilarante vederla compiacersi quando vanno a fare shopping o fanno chiacchiere da ragazze, a cui Amy partecipa nel suo modo stralunato e bizzarro.

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Mayim Bialik

Interpretata da Mayim Hoya Bialik già famosa per aver interpretato l’adolescente Blossom, protagonista dell’omonima sitcom che anch’io guardavo da ragazzina, anche se non mi piaceva nè mi faceva ridere ma pur di non studiare si guarderebbe anche la pubblicità del detersivo smacchiatore.

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Betty il primo giorno a Mode con l’imbarazzante poncho Guadajara

Betty Suarez, protagonista di Ugly Betty, è un’altra tra le mia paladine delle serie tv che seguivo con interesse qualche anno fa. Anche qui abbiamo una ragazza intelligente, sveglia, brillante che però per un’apparenza che si manifesta tramite un vistoso apparecchio ai denti, occhiali da topo di biblioteca, capello crespo come una noce di cocco e lo styling di Miguel e Carmencita viene presa di mira dal bel mondo di Mode, la prestigiosa rivista di moda dove lavora come assistente del direttore.

Betty però riesce a farsi apprezzare per le sue qualità professionali ed umane, fino a far perdere la testa allo stesso direttore belloccio, fino ad allora preda di modelle e socialite della New York.

Si ok, dopo un po’ aveva smesso di indossare il poncio e dato una sistemata al look ma agli occhi della redazione restava comunque un’aliena per un background che ignora le diete forzate, l’arrivismo, la seduzione come strumento di potere, il doppiogioco e tante altre bassezze quotidiane.

America Ferrera

America Ferrera

Ugly Betty è interpretato da America Ferrera.

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Toula Portokalos che serve il caffè da Zorba’s, insospettabile taverna di famiglia

Toula Portokalos è la protagonista di Il mio grosso grasso matrimonio greco, record d’incassi al botteghino del 2002. Nata e cresciuta in America da una famiglia di origini greche che trasuda feta e souvlaki in ogni loro manifestazione, Toula è sempre stata considerata la figlia minore, in ogni senso, rispetto al fratello, incapace in quanto donna, destinata ad un futuro da sfigata in casa con i genitori e al lavoro nel loro ristorante perchè poco interessante ed avvenente per trovare marito nè in gamba per trovare un altro lavoro.

Toula nonostante il padre e la famiglia (fino al cugino di quart’ultimo grado) facciano di tutto per farle credere di non meritare niente di diverso si iscrive all’università, trova un lavoro al di fuori del ristorante e l’amore di un americano ebreo belloccio ed attraente. Memorabili le differenze culturali ed enogastronomiche delle due famiglie, tanto freddi e composti i Miller quanto festanti e rumorosi i Portokalos, abituati a pasti minimali e frugali i primi, campioni di macello di agnello e di trigliceridi i secondi.

Quando Toula al college si sente accettata dalle compagne di corso con cui condivide un sandwich light invece della moussaka che l’aveva bollata come strana alla scuola elementare, ha la sua grande rivincita sull’emarginazione giovanile.

Nia Vardalos

Nia Vardalos

Toula è interpretata ad Nia Vardalos.

Ognuna nella sua diversità, nel sembrare marginale ma non esserlo mi conquistano come personaggi fictional, per certi versi ricordano La bruttina stagionata di Carmen Covito, di certo le trovo esilaranti.

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