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Viaggio a Berlino (parte seconda): music shopping & live music

musica indieEsaurito il post sulle tappe storico-culturali del mio primo viaggio a Berlino, mi spendo a raccontarvi con soddisfazione l’esperienza di music shopping e di live music. Partiamo proprio dal primo punto, e per poter apprezzare l’offerta Berlinese di negozi musicali in relazione alla sottoscritta è bene che teniate presente questi tre fattori:

– sono donna

– appassionata di musica

– vengo dalla provincia

Datemi una carta di credito, megastore musicali grandi quanto la sede dell’azienda municipalizzata raccolta rifiuti e dopo tre settimane sono ancora qui a riprendermi dall’effetto pass AAA di un diabetico alla Willy Wonka’s factory.

Qui ho conosciuto l’inizio dell’abisso:

Saturn: E’ una catena internazionale che vende computer, elettrodomestici, telefoni ed apparati audio e video, diffusa in Italia soprattutto al centro nord. Il megastore Saturn di Alexanderplatz ha cinque piani, il reparto musica è immenso, da mal di testa: suddiviso per categorie musicali e poi ancora categorie nelle categorie, generi musicali e sottogeneri fino all’ordine alfabetico, farebbe impazzire perfino il gruppo di amici di Alta Fedeltà.

I prezzi sono ottimi, ci sono filari di scaffali con offerte di album “vecchi” di un anno o due a 5-7 € e soprattutto raccolte e compilation doppie, triple di artisti che costano quanto un Kebab. Scopro tra i cd di punta Berlin Calling, colonna sonora del film omonimo del 2008 che ha avuto evidentemente una deriva tardiva o quantomeno duratura.

Berlin Calling

Dussmann: in pieno centro a Friedrichstrasse questo rivenditore di dischi, libri ed articoli da cancelleria (una parete di scaffale dedicata a Moleskine) è un caffè per degustatori musicali, l’atmosfera è quasi da biblioteca, decisamente più raffinata rispetto ad un semplice negozio, qui si entra in un circolo di musicofili.

La proposta musicale è immensa, dalla classica al Krautrock, dalle compilation jazz al blues da intenditori passando per la lirica. Ritrovo anche qui tra i besteller Berlin Calling che provo a preascoltare ma sono alquanto refrattaria ed auto-respingente alla musica elettronica e lo lascio sullo scaffale.

Berlin Calling

Dussmann ti permette di preascoltare un 30 secondi di ogni traccia del cd: passi il codice a barre sul lettore delle postazioni pc e ti carica info e tracklist dell’album. Se non è roba da passarci le giornate questa…

2012-11-21 13.12.31

Live Music

Al King Kong Club scopro i Fun with Nuns, gruppo di free jazz, psichedelia e noise che stretti su un palchetto improvvisano basso, batteria, sassofono, chitarra, tastiere in un caos creativo incontenibile, passandosi una canna tra una svisata e l’altra. Diciamo che li ha salvati il fatto di essere arrivati dopo un’artista polacca, di cui non ricordo il nome, che mixava rumori ambientali su video notturni di pipistrelli che sbattevano le ali, cosa che li ha resi più digeribili al mio orecchio tradizionalista cresciuto a suon di accordi rock.

Il concerto degli Hives alla Columbia Halle di Berlino. Concerto entusiasmante ed entusiastico (non si può restare indifferenti al punk skizzoide degli Svedesi in frac) aperto dagli hard core The Bronx che li accompagnano nel loro tour europeo, come nella recente unica tappa in Italia del 4 dicembre all’Alcatraz di Milano. Qui musica e suoni decisamente più in linea con il mio modo, o almeno una parte, di concepire la musica. Potete leggere il mio resoconto del concerto degli Hives su Bigodino.it

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