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The Walking Dead: recensione della prima puntata 3 stagione

The Walking Dead Stagione 3

Rick Grimes, protagonista di The Walking Dead Stagione 3

Non so, forse sono un po’ delusa dalla prima puntata della 3 stagione di The Walking Dead, andata in onda ieri sera su Fox, avrei preferito scrivere una recensione differenteUna puntata troppo autoreferenziale, lenta, spenta. Forse in quanto esordio si prefiggeva di riprendere le fila della narrazione, a mò di prologo, rispolverando gli ultimi avvenimenti della seconda stagione ma nonostante ciò era troppo piegata su sè stessa, mi sembrava che mancasse di mordente per una serie. Rick, il protagonista, sempre più oberato dal peso della leadership, consumato e preoccupato dall’imminente nascita di suo (?) figlio in mezzo a zombielandia. Spento, spento, spentissimo, quasi uno zombie.

Plauso al solito Daryl, mio idolo personale all’interno della storia e personaggio quasi bipolare. In  costante bilico tra un’indole buona malcelata sotto l’aria da duro ed una spietato egoismo quasi sopito al servizio del gruppo, si riconferma campione indiscusso del premio one-shot-one-kill di zombie.

Le donne in secondo piano, Lori spaventata dai comportamenti di Rick e sua spina nel fianco nel ricordargli che ha ucciso il suo miglior amico, ex-amante di lei e probabile padre del bambino, perchè gli era salita la carogna di farlo fuori. Elemento di tensione l’incontro con i poliziotti zombie della prigione dove i nostri cercano rifugio, l’elmetto anti-sommossa però non frena il loro pompatissimo istinto di sopravvivenza che li fa sembrare in mezzo ad una mattanza di tonni.

In parallelo un’altra vicenda, quella di Andrea salvata dal personaggio misterioso che compariva nell’ultima puntata della seconda stagione. E’ Michonne, quella che porta in giro due zombie monchi come portantini della valigeria Louis Vitton. Non mi convince, ha un che di irreale (ho la pretesa di trovare realismo in un telefilm che parla di zombie. Forse l’irreale sono io?). Cosa volete farci, mi viene da diffidare di una che maneggia la katana meglio di Hattori Hanzo e mantiene un’acconciatura rasta da hostess del villaggio vacanze “Jamaica Paradise” in mezzo a tutto quel bordello di sangue, polvere e materia cerebrale.

Tutta l’azione si concentra nel finale, dove Rick prenderà in mano una situazione difficile e drammatica a colpi d’accetta e proprio sull’ultimo fotogramma arriva provvidenziale un colpo di scena che lascia la suspance alta per il prossimo episodio. Staremo a vedere. Nonostante queste mie impressioni non fatevi deprimere, ci sono online molte recensioni positive di questa prima puntata della 3 stagione di The Walking Dead.

Sarei curiosa di conoscere la vostra recensione. Su, non abbiate paura.

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